Il PR FESR 2021-2027 della Regione del Veneto

A giugno 2021, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato il pacchetto di regolamenti che delineano obiettivi e contenuti della programmazione 2021-2027: in particolate il Regolamento (UE) n. 1058/2021 (Regolamento FESR) del 24 giugno 2021 e il Regolamento (UE) n.1060/2021 24 giugno 2021, recante disposizioni comuni applicabili ai fondi strutturali. La strategia, le priorità prescelte e le modalità per l'impiego dei fondi a livello nazionale sono delineate nell'Accordo di Partenariato (AdP), approvato con Decisione di esecuzione della CE del 15 luglio 2022. A livello regionale, con Deliberazione della Giunta n. 1415 del 12 ottobre 2021 è stata approvata la prima versione del Programma Regionale (PR) FESR 2021-2027, avviando contestualmente una fase di confronto con il Partenariato regionale al fine dell’ulteriore definizione del Programma. Successivamente, con Deliberazione n. 134/CR del 23 dicembre 2021 la Giunta ha trasmesso la proposta di PR FESR 2021-2027 al Consiglio Regionale che l’ha approvata con deliberazione n. 16 del 15 febbraio 2022.

Il PR FESR 2021-2027 è stato quindi trasmesso alla Commissione Europea ed è stato approvato  il 16 novembre 2022 con decisione di esecuzione n. C(2022)8415.

Scarica il Programma Regionale FESR 2021-2027 [file pdf 1,6MB].

Per ulteriori informazioni sulla Politica di Coesione 2021-2027 consulta il sito Il Veneto Verso il 2030.

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I Contenuti del PR FESR 2021-2027

Il PR FESR 2021-2027 intende contribuire alla crescita di un sistema produttivo regionale competitivo, fortemente innovativo, sostenibile, anche puntando sulla digitalizzazione di imprese, cittadini e PA, che sviluppi occupazione di qualità in un contesto territoriale vitale, attrattivo e sicuro per le persone e le imprese e che assicuri la tutela dei valori e dei beni naturali, paesaggistici e culturali. 

In particolare gli interventi proposti sono volti a:

  • - sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione, la digitalizzazione, la crescita sostenibile e la competitività delle PMI, le competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità; 
  • - promuovere l’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e le energie rinnovabili;
  • - promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi di catastrofe e la resilienza dei territori, l’economia circolare e rafforzare le infrastrutture verdi nelle aree urbane; 
  • - promuovere la mobilità urbana multimodale sostenibile; 
  • - migliorare l’accesso alla formazione, 
  • - promuovere l’inclusione sociale attraverso alloggi e servizi maggiormente accessibili nelle aree urbane;
  • - rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale;
  • - promuovere lo sviluppo urbano con interventi per rispondere alla necessità di rigenerazione anche in chiave culturale oltre che per l’inclusione sociale, incentivazione alla ripresa economica e allo sviluppo locale sostenibile in contesti più fragili e nelle aree interne

 



Data ultimo aggiornamento: 05 dicembre 2022